Gruppo di lavoro
Raggruppamento temporaneo di professionisti:
Direzione dei lavori, coordinamento ed integrazione prestazioni specialistiche, progettazione architettonica e strutturale, direzione operativa strutturale: Arch. Andrea Taddia – Mythos; progettazione architettonica e di restauro, direzione artistica, direzione operatuva edilizia, coordinamento indagini: Arch. Giordano-Bruno Cristinelli – Studio Cristinelli & Cristinelli; Arch. Dario Giuseppe Maso; Coordinamento sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione: Ing. Roberto Taddia – Mythos; progettazione impianti idrico-sanitari, meccanici, elettrici, speciali e antincendio, direzione operativa impianti ed antincendio: Ing. Roberto Taddia – Mythos; Pianificazione indagini sui materiali storicizzati e sulle superfici decorate, direzione operativa restauro artistico: Rest. Daniela Campagnola – Campagnola restauro.

Descrizione e riferimenti storici
Nel centro urbano di Sailetto, lungo Strada Zara, sorge Villa Grassetti, immobile avente rilevante valore storico ed architettonico. Edificata intorno al 1560 come dimora nobiliare, la villa ha subito un’importante ristrutturazione nel corso del XIX secolo, attribuita all’architetto Giovanni Battista Vergani, che ne ha definito l’attuale configurazione formale e funzionale. L’impianto architettonico si presenta imponente e rigorosamente simmetrico, con un corpo centrale a pianta rettangolare articolato su due livelli fuori terra, un piano interrato e un sottotetto. La copertura è costituita da un tetto a padiglione sormontato da un lucernario centrale. L’accesso al piano terra avviene attraverso una scala monumentale affiancata da una loggia, elemento architettonico replicato in modo speculare sul prospetto posteriore. L’organizzazione interna gravita attorno ad un ampio salone centrale, che ne rappresenta il fulcro distributivo che collega gli ambienti perimetrali disposti agli angoli della pianta. Una scala a doppia rampa, posizionata lungo uno dei lati lunghi del salone, conduce al piano superiore, riproponendo la medesima configurazione spaziale. La struttura si completa con quattro corpi laterali, collegati al nucleo centrale sui lati nord e sud. L’edificio, realizzato in muratura portante intonacata, si integra armoniosamente nel contesto urbano circostante. Nel corso del tempo, la villa ha conosciuto diverse destinazioni d’uso: inizialmente residenza privata, è stata successivamente adibita a dimora di villeggiatura e, in epoche più recenti, a sede di attività seminariali. Tale evoluzione funzionale si riflette nella stratificazione degli interventi architettonici, che rendono l’edificio un’importante testimonianza della storia architettonica e sociale del territorio locale. .

Prestazioni svolte
Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva con elaborati grafici a diverse scale. Coordinamento delle prestazioni specialistiche e redazione dei dettagli costruttivi. Progettazione degli interventi di restauro e soluzioni per l’accessibilità. Gestione tecnico-amministrativa e direzione dei lavori per le opere edilizie e di restauro.

Il progetto
Il progetto di restauro di Villa Grassetti prevede un insieme coordinato di interventi finalizzati al recupero del corpo di fabbrica, non solo dal punto di vista materiale ma anche funzionale, con l’obiettivo di restituire il monumento alla collettività. Le nuove destinazioni d’uso, delineate nello Studio di Fattibilità e concordate con la Stazione Appaltante, sono pensate per integrare la villa nel tessuto sociale e culturale della comunità.

Il progetto prevede l’inserimento di spazi destinati alle associazioni locali, pensati come luoghi di incontro e di aggregazione, in particolare per gli abitanti della frazione di Sailetto. Sono inoltre contemplati ambienti espositivi flessibili, destinati ad accogliere mostre temporanee, nel rispetto delle capacità strutturali dell’edificio. Si prevede di destinare una porzione della villa all’accoglienza turistica, previa servizi di foresteria rivolti sia ai visitatori sia a lavoratori in trasferta, e l’attivazione di un punto di ristorazione, con un bar o bistrot fruibile in modo autonomo oppure integrato con le altre attività. In questa stessa logica sono previsti spazi da destinare ad eventi, pubblici o privati, come cerimonie e ricevimenti.

Il progetto contempla la previsione di ambienti idonei ad accogliere conferenze, riunioni ed attività didattiche, come seminari od incontri formativi, valorizzando il teatrino esistente come spazio teatrale. Per quanto concerne lo spazio esterno, invece, è previsto l’utilizzo del parco esterno per attività ricreative ed iniziative a carattere ambientale.

Tutte queste funzioni, inserite nel rispetto della struttura storica della villa, cercano di arginare gli interventi trasformativi alle zone meno distintive sotto l’aspetto del profilo architettonico e decorativo. La distribuzione degli spazi, pertanto, segue un criterio coerente con l’impianto originario del piano terra, articolato secondo una quadripartizione che trova il suo fondamento sui due assi ortogonali principali del corpo gentilizio. In questo modo vengono valorizzate le quattro coppie di ambienti storici che costituivano originariamente i nuclei abitativi indipendenti dei fratelli Grassetti, ognuno con accesso dal salone centrale.

Elaborati progettuali
Il progetto è accompagnato da un’ampia documentazione tecnica, articolata in più fasi e livelli di dettaglio. Il progetto generale architettonico e di restauro definisce l’impianto complessivo dell’intervento, con piante, prospetti e sezioni dello stato di fatto (scala 1:100) e relativa relazione tecnica.

Il progetto esecutivo (scala 1:50) approfondisce la distribuzione interna dei vari livelli, con particolare attenzione al corpo gentilizio e alle principali ali del complesso. Sono inclusi anche i livelli ammezzati e sottotetto, per una visione completa dell’edificio.

Un’apposita sezione confronta la variante progettuale con il progetto autorizzato, evidenziando le principali modifiche attraverso piante, sezioni e prospetti aggiornati.

Completano la documentazione numerosi elaborati di dettaglio (scale 1:20 e 1:10), relativi a sezioni architettoniche, soluzioni costruttive, restauri decorativi e interventi sui prospetti. È inoltre presente un focus sull’accessibilità, con soluzioni dedicate al superamento delle barriere architettoniche.

Chiude il quadro progettuale la parte tecnico-contabile, che include computi metrici, analisi economiche e documenti contrattuali di supporto alla gestione dell’intervento.