Il progetto
Il grande palazzo del Quattrocento veneziano, in stile gotico, è stato oggetto di un procedimento progettuale che originariamente aveva riguardato unitariamente la fase di massima e definitiva per precisarsi e attuarsi poi in stralci successivi. La realizzazione del primo, e più esteso, di tali stralci, atteneva alle strutture e alle varie finiture. Gli interventi del 1939 avevano gravemente alterato il distributivo spaziale e l’assetto strutturale che veniva impropriamente variato con un’inadeguata ridistribuzione dei carichi; questi ultimi si in modo eccessivo nella muratura della facciata principale con preoccupante aumento delle sollecitazioni di pressoflessione. A questo si è posto rimedio con un insieme di provvedimenti che ripristinavano l’originario assetto strutturale. Similmente la nuova destinazione d’uso ( sede della Biennale di Venezia) offriva l’occasione di riacquisire correttamente il distributivo nelle sue connotazioni quattro e cinquecentesche, alle quali si adeguavano le nuove funzioni. Nell’ultimo stralcio si procedeva all’esecuzione delle indicazioni progettuali che riguardavano il restauro dell’intero insieme degli apparati decorativi. L’incarico, affidato dal Comune di Venezia, riguardava la fase progettuale e la direzione artistica.

















