Il progetto
L’ impianto dell’attuale palazzo e la sua facciata sono attribuibili a trasformazioni tardogotiche di un precedente impianto Duecentesco. Esso venne ristrutturato dalla famiglia Bembo nel Cinquecento , negli spazi dello scalone e della corte, lasciando però inalterata la facciata Quattrocentesca. Il progetto di restauro e recupero, svolto su incarico di una società assicurativa, si è articolato nelle fasi di massima ed esecutiva, concludendosi con la direzione dei lavori. Le funzioni dirigenziali e amministrative sono state accolte in modo “fisiologico” nell’assetto distributivo esistente; le finiture erano realizzate in modo tradizionale come integrazioni di quanto esistente una volta rimosse le improprie opere realizzate negli anni Trenta e Sessanta. Il consolidamento dei solai è stato realizzato con l’adozione del sistema “a connettori” nella sua più appropriata versione con elementi completamente lignei. Particolarmente accurato è stato l’intervento di consolidamento delle strutture del tetto, con ricostruzione delle teste delle capriate e di sostituzione di elementi profondamente ammalorati.













