Gruppo di lavoro
Raggruppamento temporaneo di professionisti:
Prof. arch. Giuseppe Cristinelli (capogruppo mandatario), arch. Emma Calebich, arch. Giordano-Bruno Cristinelli, arch. Dario Giuseppe Maso, ing. Roberto Ocera (mandanti).

Descrizione e riferimenti storici
L’area di intervento è compresa all’interno di un’attività turistico-ricettiva all’aperto, tra l’arenile a sud e via Francesco Baracca a nord, nella parte più orientale del litorale del Cavallino. 
La fascia a sud di via Baracca (che congiunge il ponte tra Jesolo e Cavallino con Ca’ di Valle), è caratterizzata dalla presenza di strutture turistiche, principalmente residence o campeggi, i quali sono caratterizzati, a loro volta, dalla forte presenza al loro interno di alberature e vegetazione in genere, che agevolano la villeggiatura all’aperto.
Il progetto di riconfigurazione dell’accesso al Campeggio Residence Village prevede l’edificazione di un nuovo fabbricato da destinare a reception e la sistemazione delle relative pertinenze esterne, comprensive di parcheggi, percorsi carrabili e pedonali e sistemazioni a verde.

Consistenza dimensionale
L’intervento interessa un’area del campeggio situata lungo Via F. Baracca, di sedime pressoché rettangolare con lati di lunghezza circa 63 x 48 m e superficie pari a circa 3.000 mq.
Il nuovo edificio, destinato a reception, sorge nella parte sud-ovest dell’area d’intervento, a 33,60 m dal confine di proprietà verso Via F. Baracca. Posto con orientamento nord-sud, si compone di un piano fuori terra e copre un sedime rettangolare di dimensioni 11,00 x 20,00 m, corrispondente a una superficie coperta di 220 mq.

Vincoli di tutela
Area sottoposta a vincolo paesaggistico

Prestazioni svolte
Progetto definitivo, progetto esecutivo, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.
L’incarico, prevede anche la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza in fase esecutiva.

Il progetto
Il progetto di riconfigurazione dell’accesso al Campeggio Residence Village prevede l’edificazione di un nuovo fabbricato da destinare a reception e la sistemazione delle relative pertinenze esterne, comprensive di parcheggi, percorsi carrabili e pedonali e sistemazioni a verde.
L’elaborazione progettuale del nuovo edificio, nel rispondere alle esigenze funzionali, ha condotto a un semplice assetto distributivo, che prevede la concentrazione di tutte le attività lavorative e dei relativi servizi nel volume principale, e l’individuazione del portico quale unico elemento di relazione fra i dipendenti e gli utenti del campeggio.
L’impostazione funzionale trova così rispondenza nella stessa articolazione volumetrica del fabbricato, semplice e chiaramente intelligibile, articolata nei due suddetti volumi parallelepipedi accostati.
Anche i prospetti sono caratterizzati da una composizione semplice, fondata su criteri di modularità, nella quale gli elementi costitutivi della costruzione risultano sobriamente accentuati mediante l’uso di diversi materiali e cromie. Il tutto senza alcuna concessione al naturalismo né, d’altro canto, agli stilemi dell’edilizia locale o di quella balneare.
Entrambi i volumi che compongono l’edificio presentano copertura piana che comprende lo spessore strutturale e le velette di contenimento dell’acqua piovana.
Gli ambienti del corpo principale sono illuminati naturalmente, sui quattro lati, da una finestratura a nastro, che costituisce una fascia continua orizzontale. Da tale fascia finestrata si distaccano, sui prospetti nord, ovest ed est, le finestre, che si configurano come propaggini verso il basso della fascia vetrata stessa, senza soluzione di continuità nel trattamento del serramento.
La copertura appare così figurativamente indipendente dalle sottostanti murature.
Il medesimo tema figurativo è riproposto lungo i lati esterni del portico, dove un sottile “taglio” destinato ad accogliere l’illuminazione separa figurativamente la soletta di copertura dai pilastri, conferendo leggerezza al volume.
L’edificio si eleva al disopra di uno zoccolo, distinguibile per finitura e cromia rispetto alle murature e alla fascia di copertura.
Sul lato ovest, la finitura di tale zoccolo risale sul prospetto, estendendosi alle tre porte di accesso, introducendo così un tema figurativo in controcanto rispetto a quello delle citate finestre che si dipartono dalla fascia vetrata sommitale, riproposto in forma rovesciata e con alti materiali e cromie.
Particolare significativo, sui prospetti nord e sud, è costituito dal pluviale incassato in un taglio verticale della muratura, che funge da elemento di distacco tra il volume principale e il porticato.
Infine, l’edificio e il suo basamento si elevano su di un plateau pavimentato che comprende le circostanti aree pedonali, trattato con diverso materiale e cromia.
La costruzione è prevista in pannelli portanti prefabbricati di calcestruzzo realizzati fuori opera. Le solette di copertura sono anch’esse in elementi prefabbricati a base cementizia.
I riferimenti all’ambiente e al paesaggio si ravvisano nelle contenute dimensioni del fabbricato e, soprattutto, nei materiali e nelle cromie di finitura, che sono:

fascia di copertura: intonaco con superficie leggermente scabra, di colore grigio-azzurro molto chiaro;
serramenti esterni: vetro leggermente fumé non riflettente, telaio metallico a profilo sottile di colore scuro;
murature: intonaco con superficie leggermente scabra, bianco;
zoccolo: rivestimento lapideo o in pietra artificiale di colore giallo-ocra, a richiamare la cromia delle sabbie del litorale;
plateau pedonale su cui si staglia l’edificio: rivestimento lapideo in travertino verde o analoga pietra artificiale, che richiama il colore delle acque lagunari.

Le sistemazioni esterne comprendono la riorganizzazione della viabilità pedonale e carrabile mediante la realizzazione di percorsi e zone di sosta pedonali, la definizione degli spazi a parcheggio, la posa di nuove pavimentazioni e la sistemazione della vegetazione con incremento delle piantumazioni.

Elaborati progettuali
Relazione tecnica e fotografica, planimetrie e estratti cartografici in scala 1:5.000, 1:2.000, 1:500, planimetria stato di fatto e rilievo dendrologico in scala 1:100, tavole di progetto in scala 1:200, 1:100, relazione paesaggistica, comprensiva di documentazione fotografica, dichiarazione ed elaborati per l’eliminazione delle barriere architettoniche, indagine geognostica e relazione geotecnica.